Piante, tradizioni e racconti legati al territorio
Approfondimenti, curiosità e storie che spaziano dalla botanica alle tradizioni rurali, dal folklore locale ai racconti fantasy ispirati a questo territorio. Un percorso tra natura, miti e leggende, dove il sapere pratico del giardino incontra la narrazione.
Troverai articoli sulla coltivazione e la stagionalità accanto a racconti di custodi mistiche e guaritrici, riflessioni sul rapporto tra uomo e natura insieme a viaggi nel misticismo della Tuscia. Un approccio libero, che alterna osservazione diretta, ricerca e immaginazione.
Non solo guide pratiche, ma anche storie da leggere: per chi vuole conoscere, e per chi vuole lasciarsi trasportare.
Sette articoli per pagina, come sette sono i colli, le note, i giorni della creazione. Nella tradizione popolare della Tuscia, il sette scandiva i rituali delle guaritrici e le formule sussurrate sulle soglie. Un numero che chiude un ciclo e ne apre un altro. Anche qui, ogni pagina raccoglie sette storie prima di voltare.
Il ritorno di Livia porta con sé ferite, segreti e una verità difficile da affrontare. Mentre Elisa e Marco scoprono ciò che ha vissuto, il legame che unisce i tre viene messo alla prova, tra dolore, rivelazioni e una promessa.
Cresce dove il bosco lascia spazio al campo aperto: il ginepro è da secoli una pianta di soglia, il cui legno alimenta il fuoco e il cui fumo resinoso veniva bruciato per purificare le case. Le sue bacche, usate dai Romani come sostituto del pepe.
Dalla Tuscia alla Britannia, inseguendo i frammenti di una legione scomparsa nel nulla. Tre episodi in cui il passato non è mai davvero passato e qualcosa di antico sta cercando di tornare.
Un'estate che cambia tutto: il ritorno dalla Scozia, una cena attorno al tavolo di sempre, e un piano che nessuno si aspettava. Tra erbe da mondare, cavalli e una proposta che trasforma il futuro, qualcosa di antico si fa strada nel presente.
Melissa e rosmarino crescono nella Tuscia senza bisogno di coltivazione. La loro storia in infuso comincia da Avicenna e dai chiostri benedettini: Marco e Livia le bevono da anni perché la melissa calma senza sedare e il rosmarino mantiene vigile senza eccitare.
Tra Viterbo e il casale di Sutri, Livia si muove in un momento di pausa apparente: Carlo è in laboratorio, Marco ed Elisa sono in Scozia, e la quotidianità porta con sé incontri inaspettati, notti inquiete e conversazioni che lasciano più domande di quante ne risolvano.
Essere quello che si è comporta un prezzo, e a volte il conto arriva nei momenti più tranquilli. Livia e Marco fanno i conti con ciò che il loro ruolo costa a chi sta loro vicino, e il territorio, nel frattempo, aspetta di essere ascoltato.