Piante, tradizioni e racconti legati al territorio
Approfondimenti, curiosità e storie che spaziano dalla botanica alle tradizioni rurali, dal folklore locale ai racconti fantasy ispirati a questo territorio. Un percorso tra natura, miti e leggende, dove il sapere pratico del giardino incontra la narrazione.
Troverai articoli sulla coltivazione e la stagionalità accanto a racconti di custodi mistiche e guaritrici, riflessioni sul rapporto tra uomo e natura insieme a viaggi nel misticismo della Tuscia. Un approccio libero, che alterna osservazione diretta, ricerca e immaginazione.
Non solo guide pratiche, ma anche storie da leggere: per chi vuole conoscere, e per chi vuole lasciarsi trasportare.
Sette articoli per pagina, come sette sono i colli, le note, i giorni della creazione. Nella tradizione popolare della Tuscia, il sette scandiva i rituali delle guaritrici e le formule sussurrate sulle soglie. Un numero che chiude un ciclo e ne apre un altro. Anche qui, ogni pagina raccoglie sette storie prima di voltare.
Dalla lettera Coll dell'ogham irlandese alla bacchetta da rabdomante di Agricola (1556), il nocciolo percorre secoli di tradizione europea come albero di confine: né sacro per potenza né per protezione, ma per mediazione, tra il visibile e l'invisibile, nei boschi della Tuscia come altrove.
Fiorisce in autunno quando tutto muore e vive al rovescio rispetto a ogni altra pianta. Il ciclamino selvatico nei boschi della Tuscia Sutrina: botanica, folklore e simbolismo da Teofrasto a Plinio il Vecchio, dal culto di Ecate alle reinterpretazioni medievali.
Dal solstizio all'equinozio, la cenere del focolare preparava il risveglio dei campi. Un ciclo millenario che univa il fuoco invernale alla fertilità primaverile nelle campagne della Tuscia Sutrina.
Il calendario lunare nella Tuscia: da Diana Nemorensis alle guaritrici medievali. Quando seminare "a luna giusta" era scienza empirica tramandata per millenni, non superstizione. Un sapere femminile nascosto e perseguitato.
Entra nella Tuscia Sutrina e percorri vie cave, ipogei e boschi dove si intrecciano riti etruschi, culti di Mitra e saperi delle donne-guaritrici. Un viaggio che fa rivivere il misticismo del territorio, tra sensazioni, storie e memoria ancestrale.