Piante, tradizioni e racconti legati al territorio
Nelle colline della Tuscia esistono luoghi dove il tempo non scorre come altrove.
Vie cave, necropoli dimenticate, boschi antichi e noccioleti che conservano memoria.
Qui si muovono i Custodi della Soglia: figure che proteggono i confini tra ciò che è stato e ciò che continua a vivere sotto la superficie del mondo.
Questi racconti seguono il loro cammino tra storia, territorio e mito, dove la realtà della Tuscia si intreccia con ciò che non è mai stato del tutto dimenticato.
Livia, giovane restauratrice, viene richiamata nell'ipogeo di Sutri da sogni ancestrali. Qui scopre di essere l'erede di un'antica stirpe di custodi che da millenni proteggono il confine tra i mondi. Un racconto fantasy che intreccia i misteri della Tuscia con una storia di iniziazione mistica.
Livia, giovane custode iniziata ai misteri della Tuscia, scopre l'antico legame tra i noccioleti dell'Agro Sutrino e le pratiche alchemiche delle donne-guaritrici. Un racconto che intreccia saperi contadini, economia circolare ancestrale e magia naturale.
Livia percepisce un'anomalia nel territorio: una breccia antica che la risucchia nel 1347. Lì incontra Ghita, giovane guaritrice in fuga, accusata di stregoneria. Per tornare, dovrà capire cosa tiene aperta quella ferita nel tempo.
Alla necropoli di Norchia, Marco ha una visione diversa dalle altre. Più intensa, più presente. Qualcosa lo ha visto attraverso i secoli. Nelle settimane successive, Livia torna alla radura purificata mesi prima. La trova guarita. Ma non è sola. Qualcuno la stava aspettando.
Un mattino d'estate al casale. Il caffè, il silenzio, le cicale. Poi Livia crolla sul pavimento, stretta da un dolore che non è suo. Non sa ancora da dove viene. Ma Vigil è già alla porta.