Piante, tradizioni e racconti legati al territorio
Approfondimenti, curiosità e storie che spaziano dalla botanica alle tradizioni rurali, dal folklore locale ai racconti fantasy ispirati a questo territorio. Un percorso tra natura, miti e leggende, dove il sapere pratico del giardino incontra la narrazione.
Troverai articoli sulla coltivazione e la stagionalità accanto a racconti di custodi mistiche e guaritrici, riflessioni sul rapporto tra uomo e natura insieme a viaggi nel misticismo della Tuscia. Un approccio libero, che alterna osservazione diretta, ricerca e immaginazione.
Non solo guide pratiche, ma anche storie da leggere: per chi vuole conoscere, e per chi vuole lasciarsi trasportare.
Sette articoli per pagina, come sette sono i colli, le note, i giorni della creazione. Nella tradizione popolare della Tuscia, il sette scandiva i rituali delle guaritrici e le formule sussurrate sulle soglie. Un numero che chiude un ciclo e ne apre un altro. Anche qui, ogni pagina raccoglie sette storie prima di voltare.
L'anno sta per finire e il freddo avvolge il casale, le feste incombono e serve spazio per gli ospiti, Elisa si unisce a Livia e Marco per le pulizie. I muri a secco vengono sistemati insieme ai sentieri, rivelando nuovi misteri.
Dalla mentuccia mattutina alla camomilla con tiglio della notte: le erbe che accompagnano la giornata di Marco e Livia lungo i sentieri della Tuscia sutrina, con rimedi per ferite e contusioni e i metodi tradizionali per conservare i preparati.
Elisa arriva al casale in un pomeriggio di novembre, macchina fotografica in spalla. Resta per la notte, poi per il giorno dopo. Agnese la guarda come se leggesse qualcosa nel suo viso. Vigil le si siede ai piedi. Alcuni fili, dice Agnese, non si spezzano mai.
Un fulmine colpisce il noccioleto. Pochi giorni dopo, la Soprintendenza contatta Livia per un incarico al Museo Guarnacci di Volterra: un'urna danneggiata, tre restauratori spariti senza spiegazioni. Fuori dal suo territorio, fuori dalla rete.
taglio razionale La luna non influenzava le piante, ma coordinava i contadini. Perché un calendario senza basi scientifiche ha funzionato per secoli nella Tuscia e non solo
Fiorisce in autunno quando tutto muore e vive al rovescio rispetto a ogni altra pianta. Il ciclamino selvatico nei boschi della Tuscia Sutrina: botanica, folklore e simbolismo da Teofrasto a Plinio il Vecchio, dal culto di Ecate alle reinterpretazioni medievali.
Un incendio blocca il ponte sul Mignone. Livia, Marco e Vigil guidano un gruppo di sconosciuti nella gola, lungo il fiume, mentre il fuoco brucia sopra di loro. Non tutti pensando di farcela.