Piante, tradizioni e racconti legati al territorio
Approfondimenti, curiosità e storie che spaziano dalla botanica alle tradizioni rurali, dal folklore locale ai racconti fantasy ispirati a questo territorio. Un percorso tra natura, miti e leggende, dove il sapere pratico del giardino incontra la narrazione.
Troverai articoli sulla coltivazione e la stagionalità accanto a racconti di custodi mistiche e guaritrici, riflessioni sul rapporto tra uomo e natura insieme a viaggi nel misticismo della Tuscia. Un approccio libero, che alterna osservazione diretta, ricerca e immaginazione.
Non solo guide pratiche, ma anche storie da leggere: per chi vuole conoscere, e per chi vuole lasciarsi trasportare.
Sette articoli per pagina, come sette sono i colli, le note, i giorni della creazione. Nella tradizione popolare della Tuscia, il sette scandiva i rituali delle guaritrici e le formule sussurrate sulle soglie. Un numero che chiude un ciclo e ne apre un altro. Anche qui, ogni pagina raccoglie sette storie prima di voltare.
Elisa arriva al casale in un pomeriggio di novembre, macchina fotografica in spalla. Resta per la notte, poi per il giorno dopo. Agnese la guarda come se leggesse qualcosa nel suo viso. Vigil le si siede ai piedi. Alcuni fili, dice Agnese, non si spezzano mai.
Un fulmine colpisce il noccioleto. Pochi giorni dopo, la Soprintendenza contatta Livia per un incarico al Museo Guarnacci di Volterra: un'urna danneggiata, tre restauratori spariti senza spiegazioni. Fuori dal suo territorio, fuori dalla rete.
Un incendio blocca il ponte sul Mignone. Livia, Marco e Vigil guidano un gruppo di sconosciuti nella gola, lungo il fiume, mentre il fuoco brucia sopra di loro. Non tutti pensando di farcela.
Un mattino d'estate al casale. Il caffè, il silenzio, le cicale. Poi Livia crolla sul pavimento, stretta da un dolore che non è suo. Non sa ancora da dove viene. Ma Vigil è già alla porta.
Alla necropoli di Norchia, Marco ha una visione diversa dalle altre. Più intensa, più presente. Qualcosa lo ha visto attraverso i secoli. Nelle settimane successive, Livia torna alla radura purificata mesi prima. La trova guarita. Ma non è sola. Qualcuno la stava aspettando.
Livia percepisce un'anomalia nel territorio: una breccia antica che la risucchia nel 1347. Lì incontra Ghita, giovane guaritrice in fuga, accusata di stregoneria. Per tornare, dovrà capire cosa tiene aperta quella ferita nel tempo.
Livia, giovane custode iniziata ai misteri della Tuscia, scopre l'antico legame tra i noccioleti dell'Agro Sutrino e le pratiche alchemiche delle donne-guaritrici. Un racconto che intreccia saperi contadini, economia circolare ancestrale e magia naturale.